Gare

l nostro gruppo quest’anno è composto in discipline diverse, la parte di progettazione, di sviluppo software e di ricerca sponsor.

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Social Sponsor Grafica Software 1 Software 2 Costruzione
Sofia Sidoli Sofia Sidoli Riccardo Geria Alessandro Imberti Alessandro Picchi Luca Nafisio
Vlad Oancea Lorenzo Marchettini Luca Illica Magrini Dilpreet Singh Giulio Hu
Mohamed Darwish Irene Fugazza Alessandro Cavallotti Alessio Ashiku Kabir Husejnovic
Andrea Cassinelli Francesco Cianci Federico Chen
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Il reparto sponsor ha cercato con impegno e tempestività aziende disposte a sostenere la nostra impresa. Grazie al loro contributo abbiamo raccolto fondi che ci hanno permesso di ottenere queste felpe e maglie, che ci hanno rappresentato durante la gara.
Scopri di più nella sezione Sponsor per conoscere i sostenitori di questa impresa formativa.

Costruzione del robot

Il telaio è costruito con un sistema modulare: i componenti vengono fissati con bulloni su profili preforati.
Questa soluzione permette una disposizione asimmetrica degli elementi, spostando il sistema di aspirazione lateralmente per lasciare uno spazio centrale libero destinato all’elettronica e al cablaggio.


Il sistema di cattura delle sfere è composto da un gruppo di rulli controrotanti montati su una staffa inclinata per raccogliere in modo efficiente le sfere dal pavimento.

Utilizza una rampa arancione stampata 3D e progettata dal team di progettazione, su misura come guida, posizionata in modo asimmetrico per convogliare le palline direttamente nell’area di stoccaggio mantenendo al contempo un baricentro basso.


Per il lanciatore abbiamo integrato un sistema a volano singolo abbinato a una piastra di compressione curva.

Il motore è montato nella parte superiore della rampa e utilizza una ruota ad alta aderenza per generare il numero di giri al minuto (RPM) e la forza necessaria, garantendo una traiettoria costante e la giusta potenza durante il lancio delle sfere nel bersaglio o canestro.

Per maggiori dettagli costruttivi e di funzionamento del robot in modalità autonoma e manuale, e sui comandi manuali, consultare il Journal nella sezione Hardware.

Per la parte autonoma del robot avevamo provato con PadroPathing ma dato il scarso supporto e informazioni al riguardo, abbiamo optato per RoadRunner come in precedenza. La IDE dove si è sviluppato è Android Studio e il linguaggio in cui abbiamo scritto la parte autonoma è Java.

Il movimento manuale rimane quello degli anni precedenti ma con comandi in più come l’accensione dei motori sui rulli per la presa delle sfere oppure per l’accensione del volano, cioè la ruota che lancia le sfere. Per maggiori dettagli sui comandi consultare il Journal.

Dal 5 marzo al 7 marzo 2026 si è svolta la competizione FTC 2026, un momento ricco di emozioni e aspettative. Arrivati a Cesenatico, ci siamo messi subito all’opera: abbiamo allestito il nostro stand ed effettuato diverse prove sul campo con il robot.
Nei giorni successivi abbiamo affrontato 8 gare, divise tra mattina e pomeriggio, con aspettative molto alte.

Al termine delle qualificazioni ci siamo piazzati 21° assoluti, 5° tra i team italiani. Nonostante un inizio promettente, purtroppo non siamo riusciti ad accedere ai playoff.

Per cominciare, il nostro gruppo ha suddiviso il montaggio del robot in diverse parti, permettendone uno studio più approfondito e il miglioramento rispetto a quello della gara precedente.

Le suddivisioni principali del progetto sono:

  • studio e design del telaio;
  • progettazione del sistema di movimento;
  • montaggio del braccio e della pinza;
  • cablaggio del robot;
  • montaggio delle parti aggiuntive, come le targhe.

Il lavoro di quest’anno è iniziato con la progettazione della posizione degli elementi fondamentali del robot e il montaggio della base; in contemporanea, gli addetti al codice hanno bozzato un programma di movimento tramite ruote Mechanum, che ci permettono di muovere il robot a 360 gradi e in ogni direzione.

Effettuato il montaggio del telaio e del sistema di movimento i programmatori hanno perfezionato il codice della base, mentre gli elettronici iniziavano ad occuparsi del montaggio del braccio.

Il movimento di quest’ultimo dipende da 2 motori servo che permettono l’espansione in uscita del braccio. All’estremità opposta alla base è stata. poi, montata la pinza, stampata in 3D da uno dei ragazzi e mossa anch’essa utilizzando un motore servo dedicato.

Questi due elementi sono stati, quindi, agganciati alla base e collegati al Expansion Hub.

Anche il loro movimento è gestito dal codice scritto dai programmatori.

Finito il montaggio del robot, il gruppo si è concentrato sul creare una strategia per poter fare più punti possibili durante la gara, oltre ad essersi occupato di assicurarsi il corretto funzionamento di tutte le parti del robot, con il relativo rispetto delle normative imposte nel manuale.

Il processo di costruzione del robot e la suddivisione dei compiti della squadra per la gara di è stato un’esperienza intensa e ricca di sfide, ma anche estremamente gratificante. Abbiamo iniziato con un’attenta analisi del regolamento della gara, cercando di capire i requisiti e le specifiche tecniche necessarie per avere successo. Dopo aver definito l’idea di base, ci siamo divisi in team: chi si occupava della parte elettronica, chi della programmazione e chi della pubblicazione del giornale e delle storie per la pagina instagram.

La programmazione è stata una delle fasi più critiche: abbiamo scritto il codice per far muovere il robot in modo preciso e per rispondere rapidamente agli stimoli esterni, ottimizzando ogni funzione in tempo reale. Non sono mancati momenti di frustrazione quando qualcosa non funzionava come sperato, ma ogni errore è stato un’occasione di apprendimento che ci ha permesso di migliorare il nostro progetto.

Il nostro robot era dotato di codice per il movimento Tank-Drive e di un braccio munito di pinza, in grado di afferrare i pixel durante la gara.

Il nostro gruppo marketing è stato il più ristretto a dato che sono stati solo in 2 a lavorarci.

Questo è stato uno dei gruppi più importanti perché si è occupato della scrittura del diario di bordo e del giornale, il quale è stato valutato in modo positivo dai giudici di gara e ha permesso l’ammissione del team alla gara, oltre a questo si è occupato della pubblicazione dei post e delle storie sui nostri social, sui social della scuola e sul giornalino scolastico.

Il team marketing è stato anche commissionato della produzione del logo della squadra e della produzione delle felpe e magliette per la gara.

Per il logo si sono basati sull’inclusione di tutti i membri della squadra mettendo il nome della squadra, aggiungendo il cacciavite e la chiave inglese per indicare il gruppo addetto all’assemblaggio del robot e le parentesi graffe per indicare il gruppo addetto alla codifica del robot.